Visitatori che spariscono
Ogni clic che non converte è un'opportunità persa. Senza remarketing, i visitatori che hanno mostrato interesse tornano dai competitor o semplicemente dimenticano il tuo brand dopo poche ore dalla visita.
Ogni clic che non converte è un'opportunità persa. Senza remarketing, i visitatori che hanno mostrato interesse tornano dai competitor o semplicemente dimenticano il tuo brand dopo poche ore dalla visita.
Trattare tutti i visitatori allo stesso modo è inefficace. Chi ha visto la homepage ha bisogno di un messaggio diverso rispetto a chi ha abbandonato il carrello o visitato la pagina di un servizio specifico.
Il remarketing senza una gestione della frequenza diventa invasivo e dannoso per l'immagine del brand. Serve una strategia che mantenga la presenza senza generare fatica da annuncio nei potenziali clienti.
Costruiamo audience segmentate per comportamento: visitatori di pagine specifiche, utenti che hanno aggiunto al carrello, chi ha guardato video, chi ha compilato parzialmente un form. Ogni segmento riceve un messaggio dedicato.
Progettiamo sequenze di messaggi che accompagnano il prospect lungo il funnel, con creatività e copy progressivi che costruiscono fiducia e spingono verso la conversione in modo naturale e non invasivo.
Monitoriamo il ROAS per segmento, gestiamo i cap di frequenza, escludiamo i convertiti e ottimizzazione le offerte per massimizzare il ritorno sull'investimento in ogni fase del funnel di remarketing.
Le campagne di acquisizione portano traffico. Il remarketing lo converte. Costruiamo sistemi di audience dinamiche che si aggiornano automaticamente in base al comportamento degli utenti, garantendo messaggi sempre pertinenti in ogni fase del percorso di acquisto.
Gestiamo campagne di remarketing per aziende di Meda, Monza e Brianza, Milano e tutta la Lombardia. Il targeting geografico nel retargeting permette di concentrare il budget su aree specifiche, ottimizzando ogni euro investito per i mercati più rilevanti per il business.
I termini sono spesso usati in modo intercambiabile. In origine, il remarketing era associato alle email di recupero (es. carrello abbandonato), mentre il retargeting si riferiva agli annunci display mostrati a chi aveva già visitato il sito. Oggi entrambi indicano strategie per raggiungere utenti che hanno già avuto un contatto con il brand, su qualsiasi piattaforma.
Il retargeting su Google utilizza i dati raccolti dal Google Tag per creare audience personalizzate di visitatori del sito. Gli annunci vengono poi mostrati a questi utenti mentre navigano su YouTube, Gmail, la Google Display Network e nelle ricerche Google, con messaggi adattati al comportamento precedente sul sito.
Sì. Il remarketing è spesso la tattica a più alto ROAS nel mix pubblicitario di una PMI, perché si rivolge a persone già interessate al prodotto o servizio. Anche con budget limitati, permette di recuperare opportunità perse e aumentare il tasso di conversione complessivo delle campagne pubblicitarie.
Dipende dal traffico del sito. Per campagne efficaci su Google Display è consigliabile avere almeno 100 visitatori negli ultimi 30 giorni. Su Meta Ads bastano 20-100 conversioni recenti per attivare le audience personalizzate. Con traffico basso si può partire con audience lookalike basate sui clienti esistenti.