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Assessment basato su CIS
Valutiamo l'infrastruttura rispetto ai CIS Controls e ai CIS Benchmark specifici per sistema operativo, applicativo e dispositivo. Output: report con priorità, remediation plan e baseline di sicurezza.
01 / FORNITURA — DIGITAL INFRASTRUCTURE
Analisi, progettazione e implementazione della sicurezza dell'infrastruttura IT aziendale. Dal CIS Benchmark al Zero Trust, dalla gestione delle patch al penetration test: proteggiamo l'intera superficie d'attacco.
Architettura
Cosa facciamo
Perché Enplin
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Valutiamo l'infrastruttura rispetto ai CIS Controls e ai CIS Benchmark specifici per sistema operativo, applicativo e dispositivo. Output: report con priorità, remediation plan e baseline di sicurezza.
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Non esiste fiducia implicita: ogni accesso viene verificato, autenticato e autorizzato indipendentemente dalla provenienza. Implementiamo Zero Trust con micro-segmentazione, MFA e least privilege access.
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EDR su tutti gli endpoint, SIEM per la correlazione degli eventi di sicurezza, alerting automatico su anomalie. Quando un incidente accade, lo rileviamo e rispondiamo in ore, non in settimane.
Piattaforme
Utilizziamo framework e strumenti riconosciuti a livello internazionale. Il nostro approccio è vendor-agnostic: scegliamo la soluzione migliore per il contesto della tua azienda, non la più costosa.
Domande frequenti
La sicurezza infrastrutturale è l'insieme delle misure tecniche e organizzative volte a proteggere l'infrastruttura IT di un'azienda: server, rete, endpoint, applicativi e dati. Include la configurazione sicura dei sistemi (hardening), la gestione delle vulnerabilità (patch management), il controllo degli accessi, il rilevamento delle minacce (EDR/SIEM) e la risposta agli incidenti. A differenza della sicurezza applicativa — che si concentra sul software — quella infrastrutturale riguarda lo strato sottostante su cui tutto il resto si appoggia.
La valutazione del rischio IT parte da un inventario completo degli asset (server, endpoint, dispositivi di rete, applicativi, dati). Per ogni asset si identificano le vulnerabilità presenti (scansioni automatizzate + analisi manuale), la probabilità di sfruttamento e l'impatto potenziale in caso di compromissione. Il risultato è una matrice di rischio che prioritizza gli interventi per massimizzare la riduzione del rischio con le risorse disponibili. Utilizziamo framework riconosciuti come NIST CSF e i CIS Controls come riferimento metodologico.
L'hardening è il processo di riduzione della superficie d'attacco di un sistema informatico attraverso la rimozione di componenti superflui, la configurazione sicura di quelli necessari e l'applicazione di policy restrittive. In pratica: disabilitare servizi e porte non utilizzati, configurare il firewall con regole minime, impostare policy password robuste, abilitare il logging degli accessi, rimuovere software non necessario, configurare i permessi dei file secondo il principio del minimo privilegio. I CIS Benchmark forniscono guide dettagliate per ogni sistema operativo e applicativo diffuso.
Un audit di sicurezza completo (vulnerability assessment + penetration test) va eseguito almeno una volta l'anno e ogni volta che l'infrastruttura subisce cambiamenti significativi: nuovi server, acquisizioni aziendali, cambio di sede, introduzione di nuovi applicativi critici. Le scansioni automatizzate di vulnerabilità devono essere settimanali o mensili. La revisione delle configurazioni di sicurezza (firewall rules, accessi, policy) almeno trimestrale. Le aziende soggette a normative specifiche (ISO 27001, NIS2, PCI DSS) hanno requisiti di audit periodici definiti dalla compliance.